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August 03 - 2 Giorni alle Ferie Era ora mi immagino già sullo sdraio a prendere il sole bello tranquillo e senza responsabilità. Mi immagino a divertimi con la mia ragazza a Italia in miniatura, Oltremare, all'indian golf. Quest'estate non siamo riusciti ad andare all'estero ma ci rifaremo e ci ritorneremmo. Dopo tutto poi l'Italia è uno dei paesi più belli per le vacanze e quindi godiamocela  dal 5Agosto al 25Agosto penserò solo a divertirmi e rilassarmi e non voglio parlare di lavoro nemmeno se mi pagassero e a presto il 23AGOSTO sarà il giorno perfetto 2anni fra alti e bassi ma con tanto amore che ci unisci.
July 04 Citazione Ciao Questo spaces non lo aggiorno mai anche perchè non sò se c'è mai qualcuno che ci passa oppure no... comunque appena avrò tempo vedrò che fare per aggiornarlo... anche perchè la maturità "finalmente finita " mi ha rubato un pò di tempo... e adesso manca anche di finire questa maledetta patente e siamo apposto... almeno il 50% è mia visto che ho passato la teoria.... ma basta parlare di questo tanto a chi mai potrà interessare  CIAO A TUTTI E PASSATE BELLE VACANZE!!! May 26 Citazione gesta bellica -foibe- Eran giorni di sangue, eran giorni senza fine, per le orde slave, l’ultimo confine, eran gli ultimi fuochi, di un’infinita guerra, e quei barbari feroci, volevan quella terra, uomini e donne, venivan massacrati, loro sola colpa, italiani essere nati, vecchi e bambini, gettati negli abissi, spinti giù nel vuoto, dai gendarmi rossi. Foibe nella roccia, e di roccia era anche il cuore, di un maresciallo boia, di tanta gente senza nome, venivano sospinti, con furore e odio, vittime prescelte, per un vero genocidio, e dopo 50 anni, han finto di scoprire, ciò che sempre si è saputo, continuano a mentire, ma non avran mai pace, quelle nude ossa, finché esisterà l’immonda bestia rossa. E’ passato tanto tempo, ma il mio cuore gioisce ancora, quando Signora morte, suonò la sua ultima ora, per quel maresciallo, assassino di innocenti, per quel boia immondo, aguzzino di tanti, e non posso più scordare, e il mio cuore piange ancora, al ricordo di un presidente, che a baciato la sua bara, presidente di quell’Italia, che ha voluto dimenticare, chi fu massacrato, perché italiano volle restare!
Maresciallo assassino! Maresciallo assassino! Maresciallo assassino! Maresciallo assassino! Maresciallo assassino! Tito boia! Tito boia! Tito boia! Tito boia! Maresciallo assassino! Tito boia! Tito boia! Tito boia! Tito boia! Maresciallo assassino! Tito boia! Tito boia! Tito boia! Tito boia! Citazione civico 88 - patria - Ricordo di quella sera, saranno passati vent’anni, un fuoco e due bicchieri, sentivo parlare i miei nonni, Narravano una grande storia, pensavo immaginaria, con voce un poco tremante, parlavan della loro Italia…
Montagne alte e nevose, gli scogli inesplorati, leggende vecchie come il mondo, luoghi mai dimenticati, Corsi d’acqua impetuosi e grandi mari agitati, da difendere con ardore da nemici sempre agguerriti…
Una Terra che si chiama Italia, per te vorrà dir tradizione, Puoi amarla per sempre od odiarla, non accetterà esitazione, Una Terra che si chiama Italia, che difenderai ora e sempre, Perché lei è la nostra Patria, e questa è la nostra gente!
Verdi i prati già bianche le cime, rosso il sangue versato, per incidere nella storia, il suo glorioso passato, Passando da Roma imperiale, alle sue camice nere, Un popolo che sa lottare, nessuno lo potrà fermare…
Tanti anni ormai son passati, da quella piovosa notte, ma il cuore ancora adesso, mi trema e batte più forte, Se ripenso ai nostri padri, che c’hanno saputo dare, La storia e la tradizione, qualcosa per cui lottare!
Una Terra che si chiama Italia, per te vorrà dir tradizione, Puoi amarla per sempre od odiarla, non accetterà esitazione, Una Terra che si chiama Italia, che difenderai ora e sempre, Perché lei è la nostra Patria, e questa è la nostra gente! May 21 Citazione R.I.P Ivan
Casalecchio di Reno. Il giovane Ivan Laino è morto all'istante nell'impatto BOLOGNA (16 mag. 2007) - Uno scontro fra un furgone e un ciclomotore, avvenuto a Casalecchio di Reno (Bologna), è costato la vita a un ragazzo di 18 anni, Ivan Laino, che viveva con la famiglia nella cittadina alle porte del capoluogo. Il diciottenne era in sella alla propria 'Vespa' 50 che, all'incrocio fra via Modigliani e via Cimabue, si è scontrata violentemente contro un furgone Ford Transit. Nell'impatto, il ragazzo è stato sbalzato a terra ed è morto all'istante. A quanto si è appreso, nessuno dei due mezzi procedeva a forte velocità, e a provocare lo scontro potrebbe essere stata una mancata precedenza. La dinamica precisa dell'incidente è all'esame della polizia municipale di Casalecchio.
Grigio il mattino qua, nella mia fabbrica, sento nell’aria, qualcosa che non va, Apro il giornale e, la nelle cronache, c’è la tua foto e, sembri sorridere, Chiedo ai ragazzi se, sanno qualcosa in più, sento e capisco che, ora non ci sei più. Vivi con noi! Sei qui con noi! Vivi con noi! Sei qui con noi! Mezza di ferie ma, niente da festeggiar, l’ultima volta che, possiamo star con te, Ci siamo tutti e, ci si ritrova al bar, tanto dolore ma , neanche una lacrima, Tutto finito ormai, stai per andartene, ma solo non sarai, noi siamo li con te. Vivi con noi! Sei qui con noi! Vivi con noi! Sei qui con noi! Non c’è mai pace sai, per quelli come noi, quelli che lottano, sempre e non mollano, Contro il sistema che, vuol la tua libertà, solo il destino sai, potrà negartela, Nei nostri cuori tu, potrai rivivere, addio amico mio, lottiamo anche per te. Vivi con noi! Sei qui con noi! Vivi con noi! Sei qui con noi!
In Onore a tè questa canzone Ivan Laino… in onore a tè per essere stato quello che sei un gran fratello… sei perché nei nostri cuori sei ancora vivo… per essere un gran skinhead… a 18anni si è spenta la tua luce.. per via di un incidente… basta poco per sentirsi sopra tutti… degli eroi… e basta anche meno a spezzarci via da questa vita… ma tu Ivan sarai sempre vivo dentro noi dentro ogni skinhead dentro ogni persona che difende con il sangue e il sudore questa Italia… Guardaci dall’alto e veglia sui i tuoi fratelli… ehi fratellino Seigh Heil R.I.P
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May 03 Citazione Storia di un grande Amore
Inno Ufficiale JUVE, Storia di un grande amore Simili a degli eroi, abbiamo il cuore a strisce Portaci dove vuoi, verso le tue conquiste Dove tu arriverai, sarà la storia di tutti noi Solo chi corre può, fare di te la squadra che sei JUVE, STORIA DI UN GRANDE AMORE BIANCO CHE ABBRACCIA IL NERO CORO CHE SI ALZA DAVVERO, PER TE Portaci dove vuoi, siamo una curva in festa Come un abbraccio noi, e ancora non ci basta Ogni pagina nuova sai, sarà ancora la storia di tutti noi Solo chi corre può, fare di te quello che sei JUVE, STORIA DI UN GRANDE AMORE BIANCO CHE ABBRACCIA IL NERO CORO CHE SI ALZA DAVVERO, SOLO PER TE E' LA JUVE, STORIA DI QUEL CHE SARO' QUANDO FISCHIA L'INIZIO ED INIZIA QUEL SOGNO CHE SEI JUVE, STORIA DI UN GRANDE AMORE BIANCO CHE ABBRACCIA IL NERO CORO CHE SI ALZA DAVVERO JUVE PER SEMPRE SARA' JUVE, STORIA DI UN GRANDE AMORE BIANCO CHE ABBRACCIA IL NERO CORO CHE SI ALZA DAVVERO JUVE PER SEMPRE SARA' JUVE, JUVE PER SEMPRE SARA' JUVE, JUVE PER SEMPRE SARA' April 25 Citazione INSEGUIRE UN PALLONE RICHIAMO IRRESISTIBILE Morti per recuperare il pallone, inghiottiti dall’acqua gelida di un invaso artificiale. La fine di Riccardo Neri e Alessio Ferramosca, portiere e centrocampista della Juventus Berretti, scardina con uno sbalzo violentissimo il lessico famigliare di ogni fine allenamento. Quando, sul far della sera, i ragazzi più volonterosi raccolgono il materiale dal terreno di gioco e rincorrono i palloni scagliati oltre la recinzione da qualche compagno esuberante o solo impreciso. Forse non sapremo mai con esattezza come e perché Riccardo e Alessio siano morti. Tuttavia con certezza sappiamo che la trappola tragica è scattata mentre stavano inseguendo l’oggetto più amato della loro passione sportiva, quello a cui avevano consegnato l’infanzia e la loro adolescenza. Amavano il calcio e ai bordi di un campo di calcio sono annegati. Per quanto inspiegabile, inaccettabile, assurda e paradossale appaia questa disgrazia, è chiaro che il destino si è presentato nell’unico posto in cui avrebbe potuto trovare quei due ragazzi. Come per molti che approdano nei settori giovanili dei club professionistici, la loro vita era fondata su quella perenne rincorsa al pallone. Conosco bene la benedetta/maledetta passione che le fa da motore. Forse perché ancor oggi - in un’età finalmente matura e pur compresso da impegni più urgenti e pressanti - ancora frequento le arene del calcio dilettantistico; forse perché chi vive e racconta lo sport da vicino sa quanto abitui alla pulizia delle conquiste. Però, quando ho appreso la notizia, non mi sono sorpreso che Alessio e Riccardo si attardassero in quello straordinario lavoro di ricerca della palla. Al tatto – uno era un portiere – e ancor di più alla sua vista si è posseduti da un’insana follia. Quando si è in campo, per arrivare su di essa, per arrivare a conquistarla, gestirla, passarla, calciarla, respingerla, si è disposti a tutto. Adare tutto, a prendere tutto. Un vero calciatore - prima ancora di un grande calciatore – non si risparmia mai. Gioca per i compagni, gioca per la squadra, sa cos’è l’aiuto reciproco. Ecco perché dentro al laghetto d’acqua piovana sono finiti in due. Perché in due il pallone è meno difficile da prendere, perché in due la palla ce la si passa. C’è qualcosa di antico – e di violentemente doloroso – nel gesto che ha determinato la morte di questi due giocatori diciassettenni. Nonostante fossero ormai pronti ad affacciarsi al professionismo, si sono mossi come molti di noi fecero quando i primi calci maldestri destinavano il pallone nel fosso adiacente il campo. Chi non si è mai sporto rischiando di finirci dentro, chi non vi ha affondato le caviglie riemergendo con il pallone tra le mani come fosse il più prezioso dei trofei o la ragione suprema della nostra stessa vita? Alessio e Riccardo erano quelli che siamo stati tutti, solo più bravi e fortunati ad essere finiti nella Juve. E adesso non ha nessuna importanza sapere se sia stata più imprudenza o fatalità. Conta che erano della nostra irragionevole tribù di pedatori sognanti. Ascoltavano solo il suono del pallone, la sua necessaria presenza. Perché, ovunque esso sia, è da quello che ogni volta si ricomincia a giocare. April 20 Citazione Motörhead -Traitor- Sei accusato di tradimento Non hai dato nessuna buona ragione Sei uno maledetto bugiardo, tuo è il palo del rogo, tu Dici di essere innocente, ma sei stato catturato e sei esausto E ora paghi il prezzo, dell’avarizia, il tuo vizio Per l’intrigo è il tuo solo desiderio, hai venduto tua moglie, tuo figlio Vendi i tuoi più vecchi amici, hai venduto il tuo compaesano E ora sappiamo il tuo nome, traditore, traditore
E ora vediamo la tua faccia, e così conosciamo il tuo destino Ti abbiamo scoperto, ti abbiamo spogliato, tu Dici che sei stato sviato (traviato), cadi sulle tue ginocchia e preghi Il peccato non è per te, ti renderemo la vita un inferno Facciamo indurire i nostri cuori, per te non esiste perdono Il chiodo ti attende, sulla porta dei traditori E corvi ti mangeranno gli occhi, traditore, traditore
Vediamo gioia in te, come ti stiamo obbligando Tu cerchi invano qualche amico, trovi solo vendetta Ti diamo sangue e acciaio, ti infliggiamo il supplizio della ruota Quelli che pensavi di vendere, ti manderanno dritto all’inferno Come ti smembriamo, ci ricorderemo di te Sei disgustoso, tu che tradisci la nazione Ci metterai molto a morire, traditore, traditore Citazione Motörhead -dogs- Eccoci qui confusi Potrebbe essere tutta un’illusione Chi sa il tempo che verrà Gli anni da fronteggiare, la pista in cui correre Crediamo nell’idolo Crediamo nelle lotte che finiscono Desideriamo il dollaro onnipotente Nella distruzione della carne, il collare d’oro Lecchiamo la mano, lasciamo la nostra terra ai cani
Eccoci qui negli anni Il sangue, il dolce, le lacrime Ci hanno reso servi dei servi In un mondo che non abbiamo mai fatto I politici leccano le nostre ossa, Gli esperti, cuori di pietra Ci rivoltano contro i nostri fratelli Ci fanno lottare ed ucciderci fra noi Rinchiusi nel lusso riponiamo la nostra fiducia nei cani
Eccoci qui di nuovo, I morti sembrano sempre gli stessi A chi importa che saranno presto dimenticati Nessuno amerà un corpo che è putrido I tuoi padri, le tue figlie, fratelli e figli Sono stati scelti dagli eletti Ma non dimenticare che hai fatto tu la scelta, Ti sei marchiato tu, tu hai alzato la tua voce Sei sempre lo stesso e devi essere accusato Sei sempre lo stesso e devi essere accusato Il tuo essere sempre lo stesso e ti condanna I tuoi cani… Woof! Woof! Citazione IN RICORDO DELLA TRAGEDIA DI HEYSEL DEL 29-5-1985 Il 29 Maggio del 1985, durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles, una serie di incidenti esplose tra la folla prima dell’inizio della partita. Gli Inglesi attaccarono il settore “Z” dove erano presenti tifosi in maggioranza Italiani, seminando panico, terrore e morte tra questi. Costrette a fuggire sotto il loro attacco, migliaia di persone in preda al panico si ammassarono nel disperato tentativo di salvarsi dalla furia scatenata dei tifosi del Liverpool. 39 di loro, tra cui 32 Italiani (gli altri sette erano Belgi, Francesi e Irlandesi) morirono travolte e calpestate dai tifosi Inglesi, schiacciate e soffocate dalla folla stessa, fino al crollo del muro che delimitava il loro settore. Più di 600 rimasero ferite. Quel giorno venne scritta la pagina più orribile nella storia del calcio. La passione ed il tifo per la propria squadra vennero cancellate dalla follia e dalla incontrollata esplosione di violenza. Oggi non vogliamo parlare di come e perché si svolsero i fatti ed accusare i responsabili. Non è il nostro compito. C’è stata una inchiesta ufficiale, conclusasi con un processo e delle condanne definitive. I risultati sono pubblici. Non c’è verdetto o giustizia che possa restituire le vite innocenti di coloro che non ci sono più, nè indennizzo che possa guarire le ferite nel cuore di chi ha perso le persone amate. L’unico omaggio e’ onorarne la memoria, non dimenticarli. Per questo in questi venti anni sono state intraprese diverse iniziative. Per diverse ragioni, purtroppo, nessuna di queste ha mai ottenuto un riconoscimento ufficiale. Fino ad oggi. La tenacia di chi per venti anni in Belgio, in Italia ed in Europa ha cercato di ottenere questo traguardo alla fine è stata ripagata. Domenica 29 Maggio 2005 alle ore 15:00 presso lo Stadio Re Baldovino (è il nuovo nome dello Stadio Heysel dopo la ristrutturazione) in occasione del 20° Anniversario della tragedia, durante una cerimonia ufficiale verrà inaugurato il monumento alla memoria delle vittime del 29 Maggio 1985. Finalmente il sacrificio di 39 vite spezzate verrà ricordato con una grande opera a perenne testimonianza, affinché la loro tragica fine non venga mai dimenticata ed i loro nomi consegnati alla memoria. Questo e’ il nostro obiettivo. Non dimenticare. Per noi Italiani in particolare, visto che Italiane sono la maggior parte delle vittime. E questo è il nostro messaggio. Chi muore vive per sempre nei cuori di chi non dimentica. Perché tutto questo non accada mai più. Rifletta chi, in questi anni, poteva, ma non ha fatto nulla per ricordare.
ONORE HAI 39 ANGELI ORA LA SU IN CIELO SARETE SEMPRE NEL MIO CUORE
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